Il museo sottomarino
Eco-muSa è un progetto in divenire che si propone di unire arte contemporanea, tutela dell’ambiente marino e valorizzazione dell’identità di Laigueglia, Eco-muSa prevede la realizzazione di una installazione artistica sottomarina, da inabissare a pochi metri di profondità di fronte al borgo. La statua, ispirata dall’idea creativa dell’artista Annalisa Biancardi, vincitrice del concorso Residenza d’Artista, sarà realizzata con materiali ecocompatibili studiati per favorire la biodiversità marina e la rigenerazione dell’ecosistema. Non solo un museo sottomarino, ma un’idea innovativa che mira a trasformare il mare in uno spazio culturale vivo, dove installazioni artistiche ed ecosostenibilità si incontrano per creare un’esperienza unica.
Ispirato a modelli virtuosi come l’Écomusée sous-marin di Cannes, Eco-muSa esplora la possibilità di dare vita a una rete di eco-musei sottomarini nel Mediterraneo, basata su una logica di collaborazione tra territori. Questo approccio favorisce il risanamento ambientale e rafforza l’alleanza tra cultura e tutela del mare, dimostrando come l’arte possa diventare un veicolo di sensibilizzazione e rigenerazione ecologica.
Un progetto in più fasi
L’iniziativa è in fase di sviluppo, con un percorso articolato che ha già superato diverse tappe. Il primo passo è stato lo studio di fattibilità, condotto dalla startup GeoScape, che ha compiuto un’approfondita analisi ambientale del fondale marino per individuare la localizzazione più adatta e valutare l’impatto sul delicato ecosistema del Mar Ligure. Laigueglia, con le sue coste comprese nel Santuario dei Cetacei e i suoi fondali riconosciuti come Sito di Interesse Comunitario (SIC) per la presenza della Posidonia oceanica, rappresenta la cornice ideale per un progetto così ambizioso. La Posidonia, pianta acquatica endemica del Mediterraneo, è fondamentale per l’ecosistema marino e il progetto mira a proteggerla e valorizzarla.
Successivamente, è stato lanciato il concorso internazionale di idee, che ha coinvolto artisti e creativi nella progettazione di opere capaci di raccontare Laigueglia e il suo rapporto con il mare, studiate per favorire la biodiversità marina e la rigenerazione degli habitat naturali.
Parallelamente, la ricerca sui materiali ecocompatibili, ha permesso di individuare una soluzione innovativa ed ecosostenibile che permette all’opera di integrarsi nell’ambiente marino, diventando un habitat naturale per la flora e la fauna sottomarina.
L’opera di Annalisa Biancardi, inizialmente esposta nel borgo, darà luce ad un evento che coinvolgerà la comunità locale e i visitatori, rafforzando il senso di appartenenza al progetto. Solo successivamente, e con il supporto di enti e sponsor, l’installazione sarà inabissata, trasformando il tratto di mare in un museo subacqueo.
Eco-muSa e il futuro
Eco-muSa non è solo un progetto culturale, ma un manifesto di impegno ambientale, una testimonianza della volontà di Laigueglia di promuovere un modello di sviluppo che coniughi arte, natura e innovazione. Il suo obiettivo è quello di inserirsi in una rete di musei sottomarini nel Mediterraneo, contribuendo a una nuova visione di tutela e valorizzazione del patrimonio marino.
Seguire l’evoluzione di Eco-muSa significa partecipare attivamente alla costruzione di un futuro più sostenibile, in cui l’arte diventa uno strumento di sensibilizzazione e il mare un patrimonio da preservare per le generazioni a venire.
“L'Eco-muSa è concepito per suggellare l'impegno del SeaLab di Laigueglia verso la tutela dell'ambiente marino, un impegno già manifestato tramite campagne di educazione ambientale nelle scuole e iniziative comunitarie realizzate in collaborazione con associazioni del territorio.”
– Curator
Le fasi del progetto in foto

















