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Una prateria sommersa che caratterizza i fondali sabbiosi di Laigueglia

Lungo il litorale di Laigueglia, accanto ai fondali sabbiosi e in prossimità delle praterie di Posidonia oceanica, si sviluppa un altro habitat marino di grande valore ecologico: le praterie di Cymodocea nodosa. Meno conosciuta e meno evidente rispetto alla Posidonia, questa pianta marina svolge tuttavia un ruolo fondamentale nel funzionamento dell’ecosistema costiero, contribuendo alla stabilità e alla biodiversità dei fondali bassi.

La Cymodocea nodosa si riconosce per i caratteristici ciuffi di foglie sottili e flessuose, di colore verde chiaro, che emergono da uno stelo esile e da un apparato radicale particolarmente sviluppato. Le lunghe radici si ancorano in profondità nei sedimenti sabbiosi, permettendo alla pianta di resistere al moto ondoso e alle correnti costiere, tipiche di questo tratto di mare. Tra la primavera e l’inizio dell’estate, generalmente tra aprile e giugno, la pianta completa il proprio ciclo riproduttivo producendo fiori e frutti, evento poco visibile ma di grande importanza biologica.

Il nome stesso della Cymodocea nodosa, che può essere interpretato come “colei che accoglie i flutti”, richiama la sua capacità di colonizzare i fondali mobili e di creare praterie sommerse estese ma delicate. In questi ambienti, la pianta agisce come un vero e proprio ingegnere dell’ecosistema: stabilizza i sedimenti riducendo la risospensione della sabbia, contribuisce al rilascio di ossigeno nell’acqua e offre rifugio, nutrimento e aree di riproduzione a numerose specie animali, tra cui piccoli pesci, crostacei e invertebrati.

Nel contesto di Laigueglia, le praterie di Cymodocea nodosa rappresentano un elemento di transizione fondamentale tra l’ambiente sabbioso e quello più strutturato della Posidonia. Questa posizione intermedia le rende particolarmente sensibili alle pressioni antropiche, come l’ancoraggio, il calpestio, l’aumento della torbidità e le trasformazioni della linea di costa. Negli ultimi anni, la specie è infatti in forte regressione in molte aree del Mediterraneo ed è oggi considerata a rischio.

La presenza della Cymodocea nodosa nei fondali laiguegliesi non è quindi soltanto un dato naturalistico, ma un indicatore dello stato di salute dell’ambiente marino costiero. La sua tutela diventa parte integrante di una più ampia riflessione sulla conservazione degli habitat sommersi e sul rapporto tra attività umane e fragili equilibri naturali che caratterizzano il mare di Laigueglia.

Scopri la Cymodocea nodosa usando l’app ufficiale del Comune di Laigueglia, uno strumento gratuito pensato per accompagnare cittadini e visitatori nella scoperta del territorio e delle attività promosse dal Comune